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Sito e SEO per psicologi: farsi trovare nel rispetto del codice

Chi cerca uno psicologo scrive su Google il problema e la città ("psicologo ansia Lecce", "psicoterapeuta coppia vicino a me") e sceglie tra la mappa e i primi siti. Per comparire servono una scheda Google curata, un sito che spieghi con chiarezza di cosa ti occupi e come lavori, e contenuti seri. Tutto entro i limiti della pubblicità informativa che valgono per le professioni sanitarie.

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Le regole da tenere presenti

Lo psicologo è una professione sanitaria, e per le professioni sanitarie la legge di bilancio 2019 (legge 145/2018, comma 525) ammette solo la comunicazione informativa: niente messaggi promozionali o suggestivi. Il codice deontologico degli psicologi, all'articolo 40, consente di far conoscere titoli, specializzazioni, caratteristiche del servizio e costi, con messaggi trasparenti, veritieri e rispettosi del decoro e della serietà scientifica. Il controllo spetta all'Ordine regionale, e alcuni Ordini hanno regolamenti e pareri propri: prima di pubblicare conviene leggere quelli del tuo.

Cosa significa in pratica, per un sito:

La scheda Google

Per molti psicologi è la prima fonte di contatti. Scegli la categoria principale giusta (psicologo o psicoterapeuta), indica l'indirizzo dello studio, gli orari in cui rispondi, i servizi uno per uno, anche la terapia online. Se lavori in più studi, ogni sede con orari propri può avere la sua scheda.

Le recensioni sono un tema delicato. Chi le lascia è un paziente, e il segreto professionale vale anche online: rispondendo non puoi confermare che quella persona sia in terapia da te né entrare nel merito. Una risposta breve, che ringrazia e ricorda la riservatezza, basta. Se e come chiedere recensioni ai pazienti è una scelta da valutare con le indicazioni del tuo Ordine; molti colleghi preferiscono non chiederle.

Il sito

Gli articoli

Un articolo ben fatto su un tema preciso ("attacchi di panico: quando chiedere aiuto") porta visite per anni. Funziona se risponde a una domanda vera, cita le fonti, resta informativo e rimanda con discrezione alla pagina del servizio. Dieci articoli generici scritti in fretta servono meno di due curati.

Da dove partire

  1. Leggi il regolamento sulla pubblicità del tuo Ordine regionale.
  2. Controlla la scheda Google: categoria, indirizzo, orari, servizi.
  3. Scrivi sul sito le pagine degli ambiti principali e il percorso del primo colloquio.
  4. Un articolo al mese, con fonti, sugli argomenti che ti chiedono più spesso.

Seguo studi professionali, psicologi compresi, su scheda Google e sito: SEO locale per studi professionali. I passaggi tecnici della scheda sono in come apparire su Google Maps.

Questa guida spiega come si lavora sulla visibilità online; non sostituisce il parere del tuo Ordine o di un legale sulle regole della pubblicità sanitaria.

Domande frequenti

Uno psicologo può fare pubblicità online?

Sì, pubblicità informativa: titoli, specializzazioni, servizi, modalità e costi, con messaggi trasparenti, veritieri e decorosi (art. 40 del codice deontologico, legge 145/2018 comma 525). Sono esclusi i messaggi promozionali e le promesse di risultato.

Posso indicare i prezzi delle sedute sul sito?

Sì, il codice deontologico ammette la pubblicità del prezzo e dei costi complessivi delle prestazioni, purché trasparente.

Come rispondo a una recensione di un paziente?

In modo breve, senza confermare che la persona sia in terapia e senza entrare nel merito, ricordando la riservatezza: il segreto professionale vale anche online.

Vuoi farti trovare da chi cerca uno psicologo in zona?

Prima una call gratuita per capire cosa ti serve. Poi ti mando un'analisi gratuita: la soluzione che propongo, i tempi e un costo indicativo. Decidi dopo, senza impegno.